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Il codice da Vinci
Dan Brown
Mondadori 





Il Codice da Vinci è un thriller che ha riscosso notevole successo, grazie all’astuto intreccio di elementi emotivi, storici, artistici, esoterici, mistici e per di più teologici. Non a caso lo scrittore stesso, Dan Brown, al college fece parte di una confraternita letterario-esoterica (la Psi Upsilon), dove potè incrementare maggiormente la sua passione per lo studio di testi, sacri e non.
Tutti i temi trattati in questo romanzo sono tanto suggestivi da riuscire a tenere il lettore incollato alla pagina, ma anche tanto ricolmi di rivalutazioni sulla religione e sull’evoluzione umana da suscitare in lui un dubbio sulla veridicità di tali contestazioni. Infatti la lettura del Codice da Vinci, il quale scredita fortemente le basi su cui si fonda la religione cristiana e quindi ciò che viene predicato dalla Chiesa, è in grado di insediare insicurezze anche nell’animo dei più religiosi. Ma passiamo ad esaminare i veri e propri personaggi del romanzo. Fin dalla prima pagina compare il nome di Jacques Saunière, curatore del Louvre, nonché uno dei più importanti iconografi sulla dea. Sarà lui ad inserire nel testo gli elementi crittografici, usati prima della sua morte come indizi, per indicare il nome del suo assassino. Capo del Priorato di Sion, setta che custodisce il segreto del Sacro Graal (al quale si associa la PSI U), verrà per questo ucciso all’interno del Louvre per mano di un membro dell’Opus Dei, Silas, un albino al servizio della fede e dell’arcivescovo Aringarosa, presidente della Prelatura cristiana. Il primo indizio usato da Saunière è la posizione assunta durante l’agonia, quella del celebre uomo vitruviano. Saranno Robert Langton, studioso di simbologia e arte religiosa, e Sophie Neveu, agente del dipartimento di Crittologia della Polizia Giudiziaria nonché nipote della vittima, a occuparsi del caso. Il racconto si snoda, avvincente ed imprevedibile, tra omicidi e inseguimenti, passando da Parigi a Londra, dove compare la figura di Sir Leight Teabing, appassionato del Graal, apparentemente amico di Langton, ma effettivamente mandante dell’omicidio del curatore del Louvre. Il punto chiave degli indizi è l’interpretazione del quadro davinciano L’ultima cena, in cui la figura alla destra di Cristo non rappresenterebbe un discepolo, bensì Maria Maddalena. Secondo Dan Brown la Chiesa avrebbe intenzionalmente occultato ciò di cui parla il Vangelo gnostico e apocrifo di Filippo, il quale racconta di un matrimonio tra Gesù e la Maddalena stessa, che sarebbe l’incarnazione del Femminino Sacro. La discendenza della presunta coppia si sarebbe protatta segretamente nel corso dei secoli, fino ai giorni nostri con il Priorato di Sion. Infatti fa parte di questa setta solo ed esclusivamente chi, secondo i calcoli, sarebbe discendente del Messia, e coloro praticano orge sessuali al fine di prolungare la dinastia. Alla fine del racconto Sophie scoprirà di essere niente di meno che la discendente del figlio di Dio. Nonostante le fonti su cui Dan Brown basa le sue affermazioni riguardo la Chiesa non vengano citate, le sue tesi risultano essere molto convincenti, ma fino a che punto potrebbero essere vere? Brown scrive “Tutte le religioni del mondo sono basate su falsificazioni. E’ la definizione di ‘fede’: accettare quello che riteniamo vero ma che non siamo in grado di dimostrare. Ogni religione descrive Dio attraverso metafore, allegorie e deformazioni dalla verità, dagli antichi egizi fino agli attuali insegnamenti di catechismo. Le metafore sono un modo per guidare la nostra mente a spiegare l’inspiegabile.” Un intero popolo è stato testimone dunque di un’enorme calunnia divenuta religione? L’autore lo lascia intendere, ma si difende dalle probabili accuse specificando che il Codice da Vinci è un romanzo puramente di fantasia. Non si tratta di un thriller qualsiasi, ma di un intreccio astutamente dosato di storia, esoterismi, leggende spacciate per perfetti incastri tra vicende storiche e teologiche. Così il lettore viene catapultato in una nuova realtà, dove il Cristianesimo viene rivoluzionato, con un Cristo marito della Maddalena. 
Un thriller ricco di spunti, avvincente, del quale consiglio senza dubbio la lettura. 


 





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