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" Espiazione" - Ian McEwan
(Einaudi, pp. 338, traduzione di S. Basso, € 13,00)



Espiazione.

* Prende il respiro, lo trattiene, semina lo sguardo per la stanza, accarezza la gatta, si smarrisce, sfiora la tazza di tè...Woooooh. Respira di nuovo. *

Nel tentativo di riordinare l'ambiente (colori, tappeti, silenzi) affinché fosse adeguato ad accogliermi per parlare di "Espiazione", mi sono accorta di non aver ancora scelto.
Voglio io affrontare "Espiazione" o non voglio? Voglio disinfettare la ferita o voglio coprirla con una garza abbondante e immacolata e lasciarla rimarginare da sola?

Per precauzione, accendo tv, radio, stereo, lavatrice, aspirapolvere, stufetta (salterà il contatore?)
Polpetta miagola...Grazie, apprezzo il contributo. I vicini ridono sguaiatamente e lontano sento un sassofono stonato.
Il silenzio rischia di soffocare, schiacciare, comprimere. Rumore, chiasso, confusione.
Non voglio sentire il suono di quelle vite che si spezzano, o sperano, o si rovinano, o si rincorrono, o si amano, o si puniscono, o brillano, o fluiscono.
Nonvogliosentirenonvogliosentirenonvogliosentire.


 





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