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I PASSI DELL’AMORE
Nicholas Sparks

Trad. it.: Alessandra Petrelli, 
Frassinelli editore”, 1999
Titolo originale: A walk to remember


«Ricordo che pensai che erano i passi più difficili che nessuno avesse mai intrapreso.
Ma erano soprattutto i passi dell’amore.»



Un libro semplice, nel linguaggio e nella forma. Dolce ma al contempo amaro.
Quasi adolescenziale (dopotutto è proprio un diciassettenne il narratore-protagonista di questo breve romanzo). 
È la storia di Landon Carter, ormai uomo di mezza età, che narra - attraverso continui flashback - le vicende accadutegli durante l'ultimo anno di superiori, nel 1959, in cui la sua vita cambiò per sempre. 
Beauford, North Carolina. Un piccolo paesino americano, di quei posti in cui tutti conoscono tutti e nulla – nemmeno le notizie più riservate, sono proprietà privata.
Landon, ragazzo esuberante, ancora incurante del suo futuro.
Figlio di un noto potente politico, sempre in giro per il paese per continue campagne elettorali: un padre totalmente assente; di una mamma devota al marito, troppo attenta alla bellezza per imparare a cucinare pranzi per i suoi figli.
Jamie, fanciulla estroversa ma molto riservata della sua vita privata, studiosa, sempre gentile, estremamente generosa, religiosa. Figlia del reverendo Sullivan (pastore della cittadina dove le vicende si svolgono).
Le vite di questi giovani si intrecceranno in una romantica storia d'amore, fatta di semplicità, di piccoli desideri e gioie condivise.
Una storia d'amore fin troppo semplice e scontata per un libro, se non fosse per il finale inaspettato, pungente, triste. Il racconto non termina con la solita conclusione a lieto fine – anche se, i cultori di questo genere romanzesco, la intuiranno molto prima delle ultime righe di pagina. 
«I passi dell'amore» è quel tipo di libro che catalogherei nella lettura non impegnativa, da fare prima di aver passato i 25 anni. Ma, in altro modo, da non sottovalutare e – a volte – prenderne spunto.

Nel 2002, nelle sole sale americane, uscì l’adattamento cinematografico del libro, diretto da Adam Shanman.
Uno dei rari casi in cui un film è all’altezza del libro perché romantico ed estremamente commuovente. (Anche se, forse, chi prima vedesse il film e poi leggesse il libro, da quest’ultimo rimarrebbe un po’ deluso.)





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