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Trainspotting - Irvine Welsh
Trad. It. Giuliana Zeuli
Guanda Editore

"Scegli noi. Scegli la vita. Scegli il mutuo da pagare, la lavatrice, la macchina; scegli di startene seduto su un divano a guardare i giochini alla televisione, a distruggerti il cervello e l'anima, a riempirti la pancia di porcherie che ti avvelenano. Scegli di marcire in un ospizio, cacandoti e pisciandoti sotto, cazzo, per la gioia di quegli stronzi egoisti e fottuti che hai messo al mondo. Scegli la vita."

Mark Renton non ci sta, lui ha scelto di non scegliere la vita. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?

Ambientato nella prima metà degli anni novanta a Leith, un sobborgo di Edimburgo, il romanzo narra di un pugno di ragazzi giovani, non più adolescenti e non ancora adulti, che non riescono a uniformarsi e nemmeno a imboccare una propria via: la droga, il sesso, lo sballo, e la rabbia verso una società di cui non vogliono far parte. C'è Mark, il vero protagonista, un ragazzo timido dai capelli rossi, introverso fin da bambino e che vede nell'eroina la sua unica scappatoia al vuoto delle giornate; Spud il ragazzo un po' tonto,  strafatto, ladro ma buono, che non farebbe male a una mosca; l'affascinante Sick Boy, il tossicodipendente più virile e seducente che possiate incontrare in un pub di Edimburgo, ha una curiosa venerazione per Sean Connery;  e infine Francis Begbie, il più disgraziato, miserabile, meschino, abietto  individuo mai prodotto dalla civiltà, rappresenta lo stereotipo dello scozzese medio e quando la narrazione passerà al suo punto di vista non spaventatevi se troverete una massiccia dose di turpiloquio.

Ma Trainspotting non è solo questo: Irvine Welsh attraverso il suo stile crudo, esasperante, ironico, sboccato, osceno mette in atto una riflessione profonda sulla monotonia della vita, sulla caducità dell'esistenza, dando voce a una nuova generazione. Insomma, la decadenza della società si unisce al nichilismo giovanile in questo romanzo trash, dannatamente becero e volgare, ma al quale ci si può affezionare in fretta.

Avvertenze: non adatto ai deboli di stomaco.

 


 





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