Ho scelto di recensire questo libro perché ritengo che sia molto attuale; poiché viviamo in una società dove la televisione riempie ogni momento della nostra giornata.

“1984” fu scritto nel 1948, l’autore si immagina un futuro dove l’intera popolazione mondiale è controllata da un dittatore identificato come il “ grande fratello”, il quale scandisce, grazie all’aiuto del potente mezzo di comunicazione televisivo, la giornata dei suoi sottoposti ed al tempo stesso li controlla.

Il protagonista Winston è un appartenente al partito e come tutti coloro che vi aderiscono deve seguire una rigida disciplina. Inizialmente sottomesso, Winston scopre un mondo nuovo quando incontra e si innamora di Julia, anch’essa sottoposta del partito. Insieme i due violeranno ogni dettame della rigida normativa imposta dal “Grande Fratello”.

1984 resta un libro di una tristezza quasi ossessiva, ma lascia un barlume di speranza nel libero arbitrio umano.

Questo libro, nonostante sia stato scritto oltre settanta anni fa, ci dimostra come un potente mezzo di comunicazione televisivo riesca a soggiogare le persone. In effetti è quello che sta succedendo alla nostra generazione, sempre attaccata alla televisione, che con i suoi programmi stordisce tutti noi influenzandoci e scandendo la nostra giornata riempiendola di notizie, musica e giochi che non ci permettono di restare da soli con noi stessi; in quanto siamo sempre più presi dal cercare di soddisfare delle “voglie” effimere senza concentrarci su cosa di cui abbiamo veramente bisogno. Siamo sempre più presi dall’apparire come la stellina ( o il calciatore) di turno senza accorgerci che intorno a noi c’è un mondo che evolve/ involve senza che nessuno di noi se ne renda conto.

Per questo invito tutti voi a leggere questo libro per aprire di più gli occhi ed uscire da degli schemi proposti da qualcuno che neanche conosciamo, il quale cerca di imporci delle idee che molto spesso non coincidono con il nostro vero pensiero. Prendiamo esempio da Winston e Julia, i quali, da soli, si ergono contro un potere molto più forte di loro. Riprendiamoci i nostri spazi e le nostre idee.


 





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