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“Io e Marley” di John Grogan, 
edito da Sperling Paperback, 
tradotto da Maria Luisa Cesa Bianchi



Questa volta ho deciso di recensire un qualcosa di leggero, molto leggero.

“Io e Marley” è la storia autobiografica dell’autore, il quale insieme a sua moglie decidono di adottare un dolce cucciolo di labrador, Marley; il quale si rivelerà un vero e proprio ciclone distruggendo la casa e la routine della coppia. Tuttavia, grazie proprio al “ciclone” John e sua moglie scopriranno cosa significa essere una famiglia e quanto amore può dare un cane.

Il classico libro da “ombrellone” che vi divertirà ed al tempo stesso vi strapperà qualche lacrima.
Lo consiglio a tutti coloro che hanno bisogno di staccare da quotidianità e che hanno voglia di fare qualche risata.
Un libro che, per chi non ha avuto la fortuna di avere un amico a quattro zampe, vi farà scoprire quanto sia più “vero” un cane che vi fa le feste che una persona che vi sorride!!!

Buona lettura e non spaventatevi, poi con gli anni che passano anche il cane più irrequieto si calma!!!

 


 
 
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Bram Stoker 
Dracula
trad. it. Paola Faini

Newton Editore



Ben ritrovati, questa volta cambio completamente genere.

Ho deciso di recensire un “must” per tutti gli amanti del genere, colui che ha creato il libro che ha dato vita a moltissimi film e sequel; ossia “Dracula” il vampiro per eccellenza.

“Dracula” fu scritto nella fine dell’’800 ed è stato definito come l’ultimo dei romanzi gotici. Secondo alcune fonti (vedi la prefazione del libro a cura di Riccardo Reim) il libro nacque in seguito ad un sogno fatto dall’autore, nel quale un vampiro sorgeva dalla tomba per andarsi a nutrire del sangue di giovani e bellissime donne.

A seguito di questo sogno l’autore decise di documentarsi fino a trovare il soggetto adeguato per il suo libro; cioè Vlad Dracul detto l’ “impalatore”.

La storia del Conte Dracula si snoda tra i boschi della Transilvania, infestati da lupi, e la Londra di fine ‘800.

Il giovane avvocato Jonathan Harker viene spedito dallo studio legale  per il quale lavora in Transilvania con lo scopo di  stipulare un contratto immobiliare con un vecchio nobile rumeno, ma solo dopo il suo arrivo scoprirà che il suo ospite ed al tempo stesso carceriere altri non è che il famigerato Conte Dracula. Grazie al suo aiuto il Conte si trasferirà in Inghilterra disseminando il terrore tra le giovani e belle ragazze inglesi.

Nonostante i luoghi cupi e bui in cui si svolge la storia, questo racconto è scritto con una tale lucidità che porta il lettore a comprendere ogni singolo cavillo dell’avventura dell’avvocato Harker e di sua moglie, che insieme combatteranno il vampiro. Estremamente descrittivo, il racconto cala il lettore in Transilvania e nei suoi boschi, durante la lettura sembra quasi di udire l’ululato di un lupo in lontananza.

Un vero e proprio capolavoro del genere. Lo consiglio a tutti coloro che vogliono scoprire chi erano i “progenitori” dei vampiri attuali.

Buona lettura e non dimenticate di appendere un crocifisso ed una corona di aglio dietro la porta, Il Conte Dracula è sempre alla ricerca di nuove vittime!!!

Buon divertimento.



 
 
Ho scelto di recensire questo libro perché ritengo che sia molto attuale; poiché viviamo in una società dove la televisione riempie ogni momento della nostra giornata.

“1984” fu scritto nel 1948, l’autore si immagina un futuro dove l’intera popolazione mondiale è controllata da un dittatore identificato come il “ grande fratello”, il quale scandisce, grazie all’aiuto del potente mezzo di comunicazione televisivo, la giornata dei suoi sottoposti ed al tempo stesso li controlla.

Il protagonista Winston è un appartenente al partito e come tutti coloro che vi aderiscono deve seguire una rigida disciplina. Inizialmente sottomesso, Winston scopre un mondo nuovo quando incontra e si innamora di Julia, anch’essa sottoposta del partito. Insieme i due violeranno ogni dettame della rigida normativa imposta dal “Grande Fratello”.

1984 resta un libro di una tristezza quasi ossessiva, ma lascia un barlume di speranza nel libero arbitrio umano.

Questo libro, nonostante sia stato scritto oltre settanta anni fa, ci dimostra come un potente mezzo di comunicazione televisivo riesca a soggiogare le persone. In effetti è quello che sta succedendo alla nostra generazione, sempre attaccata alla televisione, che con i suoi programmi stordisce tutti noi influenzandoci e scandendo la nostra giornata riempiendola di notizie, musica e giochi che non ci permettono di restare da soli con noi stessi; in quanto siamo sempre più presi dal cercare di soddisfare delle “voglie” effimere senza concentrarci su cosa di cui abbiamo veramente bisogno. Siamo sempre più presi dall’apparire come la stellina ( o il calciatore) di turno senza accorgerci che intorno a noi c’è un mondo che evolve/ involve senza che nessuno di noi se ne renda conto.

Per questo invito tutti voi a leggere questo libro per aprire di più gli occhi ed uscire da degli schemi proposti da qualcuno che neanche conosciamo, il quale cerca di imporci delle idee che molto spesso non coincidono con il nostro vero pensiero. Prendiamo esempio da Winston e Julia, i quali, da soli, si ergono contro un potere molto più forte di loro. Riprendiamoci i nostri spazi e le nostre idee.